LA PAGINA DEI BAMBINI.

 

OGGI INVENTIAMO UNA STORIA

Dal progetto RICICLAGIOCANDO : visite al laboratorio REMAKE del Centro di Educazione Ambientale S.Cristoforo

NEL PAESE DI PLASTICA

C’era una volta in un paese di plastica un omino che si chiamava Tappino; perché era fatto di tappi di bottiglia, viveva in una casa di plastica con la sua amorosa e i suoi due figli che  si chiamavano: Lego e Bustina. Un giorno Bustina stava giocando con il suo gioco preferito e Lego dispettoso glielo strappa di mano rompendolo, Bustina si mette a piangere e Lego scappa nella sua camera. Da un buchetto  dell’angolo della casa esce un pallino rosso e dice: << Perché piangi ?>> Bustina con le lacrime agli occhi risponde:<< Mio fratello Lego  ha rotto il mio gioco preferito!>>  Pallino si avvicina per consolarla e dice:<< Non piangere, penserò io ad aggiustare il tuo gioco>> e…. in un baleno si trasforma in un folletto e pronunciando la parola magica :"" abbracadabbra!!!!…" il gioco come per incanto tornò come prima: nuovo e lucente. Bustina, meravigliata e felice, corse in camera di Lego urlando di gioia:<< Guarda, Lego, il gioco è tornato come prima  è stato Pallino con una magia>> Lego rimane incantato, ma anche un po’ impaurito perché nel pronunciare la parola magica Pallino aveva aggiunto:" CHI ROMPE I GIOCHI SARA’ TRASFORMATO IN CHEWINGUM". Lego da quel giorno non fece più dispetti alla sorellina e inoltre  promise di non rompere più nessun gioco.

 

A SPASSO CON IL SIGNOR AQUILONE.

Il progetto “A spasso con il Signor Aquilone” è strettamente legato al ricordo delle  vacanze estive e al vissuto dei bambini. La componente fantastica contenuta in questa storia è motivante per l’apprendimento dei contenuti del progetto, funzionale al rafforzamento del l’identità e  conferisce significato alle esperienze dei bambini. Il Signor Aquilone è l’accompagnatore ideale per scoprire il “MONDO” passando dal fantastico al reale.

CHI E’ IL SIGNOR AQUILONE?

 

 -TUTTI:  E’ L ‘AQUILONE!         -C.: E’ UN AQUILONE.

-S.: E’…….MMMM……                         -G.: E’ UN SIGNORE CHE VIVE SULLE NUVOLE.

-G.: CON UGO.                              -TUTTI: CON GLI UCCELLINI.

-M.: CON TANTI UCCELLINI         -G.: STA’ SEMPRE SULLE NUVOLE.

-S.: ASPETTA I SUOI AMICI.        -S.: E’ QUADRATO.

- F.: HA IL VISO A TRIANGOLO.    -P: MANGIA LAA MINESTRINA.

-A.: MANGIA IN COMPAGNIA.        -Tutti: Nooo.

-L.: DA SOLO.                                  -TUTTI.: E’ TRISTE.

-M.: GLI UCCELLINI VANNO A CASA SUA E UNO RIMANE CON LUI.

-F.: UGO!                                           -TUTTI : RESTA CON LUI.

-TUTTI : ADESSO E’ FELICE

 

I BAMBINI GIOCANO NELLA PISCINA COMUNALE DURANTE IL CORSO DI ACQUATICITA'.

   

I BAMBINI E IL COMPUTER.

Intervista ai bambini

R.: Il computer serve quando uno deve capire qualcosa. Quando un ladro ha rubato qualcosa dobbiamo capirlo nel computer. E’ fatto con i fili elettrici, c’e’ una cosa che non so come e’ fatta che tiene stretta la cosa di vetro.

D.: Io ne ho 3. Papà lo usa per fare i lavori.

J.: Con il computer puoi usarlo per la patente con il C.D. ci sono due parti per mettere uno il cd e uno è il dischetto tutto quadrato e colorato. Io lo uso anche per giocare. Ho un gioco che si colora e scrivono le lettere uno grandino e uno più grosso.

S.: Il mio papà ci lavora con il computer e ce l’ha in sala e manda delle cose ai suoi amici e schiaccia un bottone per mettere quelle cose scritte: “Vieni con noi a vedere la partita?”

C.: Il computer serve anche per andare su Internet che è dove ci fanno i lavori. Vuol dire che c’è scritto per sapere quando sei su Internet.

A.: Si

S.: Si

F.: Il mio papà ha il computer grande. Adesso non l’abbiamo messo nella camera mia in sala. E' grande così, è quadrata così, anche la tastiera è quadrata così; sai c’è anche il tasto per spegnere, poi ci ha anche lo schermo.

D.: Poi ci ha il mouse, però la clessidra non si muove. Il mouse significa topolino.

C.: E' una parola inglese.

C: Il fratello ce l’ ha sulla scrivania e lo usa .

F.: Ho due computer uno in sala e uno in cucina..

S.: Il babbo è un ingenere che va a lavorare; nel computer dell’ ing. si può fare anche le case.

S.: Perché di solito il mio papà, quando c’è da vedere la partita invita i suoi amici e di solito viene il compagno da  lavorare di sua madre con il figlio.

C.: Tipo un fax.

O.: Io ho a casa un computer che mi ha regalato Babbo Natale e ha tanti giochi: l’addizione, sottrazione, suoni e versi, le lettere al mouse. Le lettere sono nel computer, schiaccio il bottone nella tastiera.

J.: Pure i numeri

O.: I numeri sopra le lettere e le figure degli animali. lo usa anche la tua sorella.

G.: Io con il computer posso giocare con delle canzoni che già si usano.

N.: Non lo so.

A.: Io a casa ci ho il computer per giocare e poi scrivere.

C.: Si, ho il computer.

D.: Mio padre lo usa per fare le schede.

S.: Il mio computer è quadrato. Ci gioco e ci stampo i fogli.

S.: Con i tastie con i numeri schiaccia e manda ai suoi amici. C'’è un foglio magico, strano e allora il mio papà manda i messaggi ai suoi amici. se i suoi amici hanno il coso che ha il mio papà gli scrivono se possono venire.