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PREMESSA
Il mondo della scuola italiana ha
conosciuto recentemente numerosi cambiamenti che s’inseriscono in una
prospettiva più ampia, quella indicata dal consiglio europeo di Lisbona.
In tale occasione, è stata sancita l’importanza di una progettazione e
valutazione per competenze condivise dai paesi membri, al fine di
uniformare i relativi sistemi scolastici e formativi e creare standard
comuni di riferimento.
Già la normativa italiana
recepiva queste esigenze nel D.P.R. 275/99 relativo all’autonomia
scolastica, adottando nuovi modelli di certificazione improntati ad una
valutazione per competenze; le indicazioni successive non hanno fatto
che confermare tale orientamento.
Una definizione ormai comunemente accettata e condivisa di competenza è
la seguente:
“Per competenza in ambito scolastico si intende ciò che in un contesto
dato si sa fare (abilità) sulla base di un sapere (conoscenza) per
raggiungere l’obiettivo atteso e quindi risolvere un problema
dato.”(Forum delle associazioni disciplinari).
L’idea centrale, insomma, è quella di educare un individuo in modo che
sia in grado di utilizzare i saperi appresi, di farli agire nella vita,
in una combinazione armonica di dimensioni cognitive, motivazionali e
socio-affettive.
La scuola media Cavedoni, nel
definire le competenze-chiave degli studenti al termine del triennio, fa
riferimento al Quadro europeo per l’apprendimento permanente,
privilegiando le seguenti :
Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze interpersonali e competenza civica
Espressione culturale
Comunicazione nella madrelingua
La comunicazione nella madrelingua
è la capacità di esprimere e interpretare pensieri, sentimenti e fatti
in forma sia orale che scritta e a interagire adeguatamente sul piano
linguistico in una pluralità di contesti culturali e sociali .
Comunicazione nelle lingue straniere
La comunicazione nelle lingue straniere si basa sulla capacità di
comprendere, esprimere e interpretare i pensieri, i sentimenti e i fatti
in forma sia orale che scritta, in una gamma appropriata di contesti
sociali. Richiede anche abilità nella mediazione e comprensione
interculturale, favorendo in tal modo la consapevolezza di culture
diverse.
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
La competenza matematica è
l’abilità di far uso delle operazioni fondamentali per risolvere
problemi in situazioni quotidiane. L’accento è posto sugli aspetti del
processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La
competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare
modelli matematici di pensiero e di presentazione.
La competenza scientifica riguarda la capacità di sfruttare le
conoscenze e le metodologie utilizzate per spiegare il mondo naturale.
La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale
conoscenza e metodologia per dare risposta ai bisogni degli esseri
umani. Entrambi gli ambiti comportano la comprensione dei cambiamenti
determinati dall’attività umana.
Competenza digitale
La competenza digitale consiste nel saper utilizzare le tecnologie della
società dell’informazione (TSI). Essa è supportata da abilità di base
nelle TIC (tecnologie informatiche di comunicazione): l’uso del computer
per reperire, selezionare, produrre e scambiare informazioni tramite
Internet.
Imparare ad imparare
“Imparare ad imparare” è l’abilità di perseverare nell’apprendimento,
organizzando il proprio
apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle
informazioni, sia individualmente che in gruppo. Imparare ad imparare
vuol dire:
– Imparare a studiare e ad organizzare il proprio lavoro
– Autovalutare il proprio processo di apprendimento
Competenze interpersonali e competenza civica
Queste competenze riguardano la capacità di partecipare in modo efficace
e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita
in società sempre più diversificate. La competenza civica fornisce gli
strumenti per partecipare appieno alla vita civile.
Espressione culturale
È la consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee,
esperienze ed emozioni in un’ampia gamma di linguaggi: la musica, le
arti dello spettacolo, il linguaggio corporeo, la letteratura e le arti
visive.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI
APPRENDIMENTI
L’individuazione
di criteri di valutazione adottati dal Collegio dei docenti deve
corrispondere quanto più possibile all’esigenza di porre punti di
riferimento condivisi,volti a rendere omogenei gli standard utilizzati
dai singoli Consigli di Classe.
Il Collegio dei Docenti concorda nel ritenere che la valutazione dello
studente da parte del Consiglio di classe deve avere una duplice
valenza:
• formativa poiché, attraverso l’individuazione delle potenzialità e dei
punti di debolezza di ciascun alunno, favorisce il processo di
autovalutazione dell’alunno stesso, portandolo al miglioramento dei
livelli di competenza e al successo formativo
• sommativa in quanto possiede un valore di certificazione dei livelli
di apprendimento raggiunti per consentire la prosecuzione del percorso
degli studi.
La valutazione di ciascuna disciplina, ai sensi della legge n. 169/08, è
effettuata attraverso l’attribuzione di un voto numerico espresso in
decimi che rappresenta il frutto di una serie di fattori connessi con
gli esiti di apprendimento dell’alunno.
Essa è determinata dai risultati ottenuti dall’alunno nelle varie prove
di verifica scritte, orali e pratiche effettuate, ma è influenzata dai
seguenti fattori: la situazione di partenza, l’impegno, la motivazione,
l’autonomia, la costanza dei risultati, i progressi/regressi.
Pertanto, non è la media aritmetica dei risultati ottenuti, ma anche la
conseguenza dei traguardi raggiunti in relazione a tali fattori.
In particolare per gli alunni in situazione di disagio, con disturbi
specifici e aspecifici di apprendimento e per gli alunni stranieri, il
consiglio di classe predispone in ingresso, dei Piani di studio
personalizzati, con obiettivi presumibilmente alla portata dell’alunno:
la valutazione verrà quindi effettuata sul raggiungimento di tali
obiettivi.
Il Collegio dei Docenti decide di esprimere la valutazione degli
apprendimenti utilizzando i seguenti indicatori:
• Acquisizione di conoscenze
• Capacità di applicazione
• Capacità di analisi, sintesi e valutazione
• Capacità di comunicazione
Tali indicatori, fatto salvo i piani di studio personalizzati, sono
esplicitati attraverso i descrittori di ciascun livello di apprendimento
sintetizzati nella
griglia allegata.VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento
degli alunni nella scuola secondaria di primo grado, ai sensi degli
articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del
2004 e successive modificazioni e dell’articolo 2 del decreto legge, è
espressa con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi
dell’articolo 2 del decreto legge.
Il Collegio dei Docenti della scuola, alla luce della normativa
riportata, ha deliberato di definire la valutazione del comportamento
attraverso i seguenti indicatori:
• Partecipazione alle attività didattiche
• Rispetto delle consegne
• Rispetto delle regole
• Rapporto con compagni e docenti
• Frequenza
La descrizione dei comportamenti
attesi in relazione ai diversi livelli è contenuta nella
tabella acclusa.

La scuola è il luogo dove
essenzialmente vengono prodotte le azioni didattiche-educative le quali
devono essere continuamente regolate
verso i fini della formazione.
L'attività regolativa delle azioni è possibile solamente attraverso una
loro valutazione attenta e sistematica.
La valutazione della qualità del servizio va intesa come un processo che
mette a confronto le attese e i risultati raggiunti in riferimento ad un
determinato obiettivo precedentemente stabilito, tenendo presenti le
condizioni, le effettive risorse strumentali e le potenzialità.
La scuola Cavedoni ha fatto propri gli obiettivi relativi ai FONDAMENTI
PER LA QUALITA' DELLA SCUOLA nell'ambito del Progetto Qualità.
Ovvero:
1. aumentare l'attenzione dell'intera unità scolastica nei
confronti degli elementi che determinano la qualità del servizio erogato
2. favorire la crescita della qualità dello stesso servizio
attraverso la progettazione e la sperimentazione di interventi di
miglioramento, nell'ambito del Sistema-Scuola.
Lo staff di Dirigenza pone particolare attenzione alle indicazioni e
alle richieste degli alunni, delle famiglie e dei docenti al fine di
rilevare gli elementi utili alla valutazione del servizio scolastico.
I dati ricavati vengono utilizzati per programmare interventi di
miglioramento.
Indicatori di affidabilita'
La scuola si impegna a prestare la massima attenzione ai bisogni
dell’utenza, attuando le possibili strategie per favorire la
partecipazione, l’efficienza degli interventi e la trasparenza.
All’inizio di ogni anno scolastico sono fornite ai genitori e agli
alunni tutte le informazioni riguardanti il funzionamento della scuola,
in particolare:
il
regolamento d’istituto
il
piano dell’offerta formativa
le
modalità di organizzazione delle attività scolastiche
le
modalità di partecipazione agli organi collegiali delle varie componenti
della scuola
le
modalità e gli orari di ricevimento del Dirigente, della Segreteria e
dei Docenti
le
informative relative al trattamento dei dati personali
il
piano della sicurezza della scuola
Gli strumenti utilizzati a questo scopo sono diversi:
incontri collegiali con i genitori
predisposizione di opuscoli informativi
realizzazione e aggiornamento del sito della scuola
Procedura dei reclami
Avverso ogni inadempimento, irregolarità, violazione dei diritti o
interessi, ogni utente del servizio può presentare uno specifico
reclamo.
Ogni reclamo può essere espresso in forma orale, scritta, telefonica o
via fax: lo stesso deve contenere le generalità, l'indirizzo e la
reperibilità del componente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere
sottoscritti.
Il Capo di Istituto si impegna a rispondere in forma scritta ai reclami
formulati per iscritto
Si impegna inoltre, ad esperire ogni possibile indagine in merito al
reclamo e a rispondere attivandosi per rimuovere le cause che hanno dato
luogo alla contestazione.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, il
medesimo si impegna a fornire al reclamante precise indicazioni circa il
corretto destinatario.
Il Capo di Istituto si impegna, circa i reclami relativi a questioni
attinenti la gestione, il funzionamento e la organizzazione, a riferire
al Consiglio di Istituto sul merito degli stessi e dei provvedimenti
adottati.
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