SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO "GIACOMO CAVEDONI" - SASSUOLO

 

2011/12

POF

PRINCIPI FONDAMENTALI

ANALISI DEI BISOGNI
RISORSE

SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE

CRITERI ORGANIZZATIVI
PIANO DELLE ATTIVITA'
ORGANIGRAMMA
VALUTAZIONE

PREMESSA

Il mondo della scuola italiana ha conosciuto recentemente numerosi cambiamenti che s’inseriscono in una prospettiva più ampia, quella indicata dal consiglio europeo di Lisbona.
In tale occasione, è stata sancita l’importanza di una progettazione e valutazione per competenze condivise dai paesi membri, al fine di uniformare i relativi sistemi scolastici e formativi e creare standard comuni di riferimento.
Già la normativa italiana recepiva queste esigenze nel D.P.R. 275/99 relativo all’autonomia scolastica, adottando nuovi modelli di certificazione improntati ad una valutazione per competenze; le indicazioni successive non hanno fatto che confermare tale orientamento.

Una definizione ormai comunemente accettata e condivisa di competenza è la seguente:

“Per competenza in ambito scolastico si intende ciò che in un contesto dato si sa fare (abilità) sulla base di un sapere (conoscenza) per raggiungere l’obiettivo atteso e quindi risolvere un problema dato.”(Forum delle associazioni disciplinari).

L’idea centrale, insomma, è quella di educare un individuo in modo che sia in grado di utilizzare i saperi appresi, di farli agire nella vita, in una combinazione armonica di dimensioni cognitive, motivazionali e socio-affettive.


La scuola media Cavedoni, nel definire le competenze-chiave degli studenti al termine del triennio, fa riferimento al Quadro europeo per l’apprendimento permanente, privilegiando le seguenti :

Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Competenza digitale
Imparare a imparare
Competenze interpersonali e competenza civica
Espressione culturale

Comunicazione nella madrelingua

La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare pensieri, sentimenti e fatti in forma sia orale che scritta e a interagire adeguatamente sul piano linguistico in una pluralità di contesti culturali e sociali .

Comunicazione nelle lingue straniere
La comunicazione nelle lingue straniere si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare i pensieri, i sentimenti e i fatti in forma sia orale che scritta, in una gamma appropriata di contesti sociali. Richiede anche abilità nella mediazione e comprensione interculturale, favorendo in tal modo la consapevolezza di culture diverse.

Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

La competenza matematica è l’abilità di far uso delle operazioni fondamentali per risolvere problemi in situazioni quotidiane. L’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero e di presentazione.
La competenza scientifica riguarda la capacità di sfruttare le conoscenze e le metodologie utilizzate per spiegare il mondo naturale.
La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai bisogni degli esseri umani. Entrambi gli ambiti comportano la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana.

Competenza digitale
La competenza digitale consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell’informazione (TSI). Essa è supportata da abilità di base nelle TIC (tecnologie informatiche di comunicazione): l’uso del computer per reperire, selezionare, produrre e scambiare informazioni tramite Internet.

Imparare ad imparare
“Imparare ad imparare” è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, organizzando il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia individualmente che in gruppo. Imparare ad imparare vuol dire:
– Imparare a studiare e ad organizzare il proprio lavoro
– Autovalutare il proprio processo di apprendimento

Competenze interpersonali e competenza civica
Queste competenze riguardano la capacità di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate. La competenza civica fornisce gli strumenti per partecipare appieno alla vita civile.

Espressione culturale
È la consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia gamma di linguaggi: la musica, le arti dello spettacolo, il linguaggio corporeo, la letteratura e le arti visive.

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

L’individuazione di criteri di valutazione adottati dal Collegio dei docenti deve corrispondere quanto più possibile all’esigenza di porre punti di riferimento condivisi,volti a rendere omogenei gli standard utilizzati dai singoli Consigli di Classe.
Il Collegio dei Docenti concorda nel ritenere che la valutazione dello studente da parte del Consiglio di classe deve avere una duplice valenza:

• formativa poiché, attraverso l’individuazione delle potenzialità e dei punti di debolezza di ciascun alunno, favorisce il processo di autovalutazione dell’alunno stesso, portandolo al miglioramento dei livelli di competenza e al successo formativo

• sommativa in quanto possiede un valore di certificazione dei livelli di apprendimento raggiunti per consentire la prosecuzione del percorso degli studi.
La valutazione di ciascuna disciplina, ai sensi della legge n. 169/08, è effettuata attraverso l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi che rappresenta il frutto di una serie di fattori connessi con gli esiti di apprendimento dell’alunno.

Essa è determinata dai risultati ottenuti dall’alunno nelle varie prove di verifica scritte, orali e pratiche effettuate, ma è influenzata dai seguenti fattori: la situazione di partenza, l’impegno, la motivazione, l’autonomia, la costanza dei risultati, i progressi/regressi.
Pertanto, non è la media aritmetica dei risultati ottenuti, ma anche la conseguenza dei traguardi raggiunti in relazione a tali fattori.
In particolare per gli alunni in situazione di disagio, con disturbi specifici e aspecifici di apprendimento e per gli alunni stranieri, il consiglio di classe predispone in ingresso, dei Piani di studio personalizzati, con obiettivi presumibilmente alla portata dell’alunno: la valutazione verrà quindi effettuata sul raggiungimento di tali obiettivi.
Il Collegio dei Docenti decide di esprimere la valutazione degli apprendimenti utilizzando i seguenti indicatori:

• Acquisizione di conoscenze
• Capacità di applicazione
• Capacità di analisi, sintesi e valutazione
• Capacità di comunicazione

Tali indicatori, fatto salvo i piani di studio personalizzati, sono esplicitati attraverso i descrittori di ciascun livello di apprendimento sintetizzati nella griglia allegata.

VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

La valutazione del comportamento degli alunni nella scuola secondaria di primo grado, ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del 2004 e successive modificazioni e dell’articolo 2 del decreto legge, è espressa con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge.

Il Collegio dei Docenti della scuola, alla luce della normativa riportata, ha deliberato di definire la valutazione del comportamento attraverso i seguenti indicatori:
•  Partecipazione alle attività didattiche
•  Rispetto delle consegne
•  Rispetto delle regole
•  Rapporto con compagni e docenti
•  Frequenza

La descrizione dei comportamenti attesi in relazione ai diversi livelli è contenuta nella
tabella acclusa.
 


La scuola è il luogo dove essenzialmente vengono prodotte le azioni didattiche-educative le quali devono essere continuamente regolate verso i fini della formazione.
L'attività regolativa delle azioni è possibile solamente attraverso una loro valutazione attenta e sistematica.
La valutazione della qualità del servizio va intesa come un processo che mette a confronto le attese e i risultati raggiunti in riferimento ad un determinato obiettivo precedentemente stabilito, tenendo presenti le condizioni, le effettive risorse strumentali e le potenzialità.
La scuola Cavedoni ha fatto propri gli obiettivi relativi ai FONDAMENTI PER LA QUALITA' DELLA SCUOLA nell'ambito del Progetto Qualità.
Ovvero:
1. aumentare l'attenzione dell'intera unità scolastica nei confronti degli elementi che determinano la qualità del servizio erogato
2. favorire la crescita della qualità dello stesso servizio attraverso la progettazione e la sperimentazione di interventi di miglioramento, nell'ambito del Sistema-Scuola.

Lo staff di Dirigenza pone particolare attenzione alle indicazioni e alle richieste degli alunni, delle famiglie e dei docenti al fine di rilevare gli elementi utili alla valutazione del servizio scolastico.
I dati ricavati vengono utilizzati per programmare interventi di miglioramento.

Indicatori di affidabilita'

La scuola si impegna a prestare la massima attenzione ai bisogni dell’utenza, attuando le possibili strategie per favorire la partecipazione, l’efficienza degli interventi e la trasparenza.
All’inizio di ogni anno scolastico sono fornite ai genitori e agli alunni tutte le informazioni riguardanti il funzionamento della scuola, in particolare:
il regolamento d’istituto
il piano dell’offerta formativa
le modalità di organizzazione delle attività scolastiche
le modalità di partecipazione agli organi collegiali delle varie componenti della scuola
le modalità e gli orari di ricevimento del Dirigente, della Segreteria e dei Docenti
le informative relative al trattamento dei dati personali
il piano della sicurezza della scuola


Gli strumenti utilizzati a questo scopo sono diversi:
incontri collegiali con i genitori
predisposizione di opuscoli informativi
realizzazione e aggiornamento del sito della scuola

Procedura dei reclami

Avverso ogni inadempimento, irregolarità, violazione dei diritti o interessi, ogni utente del servizio può presentare uno specifico reclamo.
Ogni reclamo può essere espresso in forma orale, scritta, telefonica o via fax: lo stesso deve contenere le generalità, l'indirizzo e la reperibilità del componente.
I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.
Il Capo di Istituto si impegna a rispondere in forma scritta ai reclami formulati per iscritto
Si impegna inoltre, ad esperire ogni possibile indagine in merito al reclamo e a rispondere attivandosi per rimuovere le cause che hanno dato luogo alla contestazione.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, il medesimo si impegna a fornire al reclamante precise indicazioni circa il corretto destinatario.
Il Capo di Istituto si impegna, circa i reclami relativi a questioni attinenti la gestione, il funzionamento e la organizzazione, a riferire al Consiglio di Istituto sul merito degli stessi e dei provvedimenti adottati.