L'ESPLOSIONE DELL'ARTE ROMANICA E GOTICA

 

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Lungo le vie dei pellegrinaggi ai principali luoghi di culto si sviluppò un particolare stile artistico: alla rinascita economica e sociale, infatti, corrispose una rinascita dell’arte si diffuse così, tra la fine del 10 secolo e  la metà  del 12 secolo, in Italia come in Francia, in Germania, in Spagna, lo stile Romanico.  

Nelle città e nei borghi si costruirono nuove chiese: le principali svettavano sull’abitato, così che il viaggiatore potesse vederle da lontano. Esse erano anche il luogo di riunione  di tutta la comunità.

Alcuni esempi di architettura romanica in Italia sono: la Basilica di S. Ambrogio a Milano, il duomo di Pisa, il duomo di Parma. In seguito, dalla seconda metà del 200 a tutto il trecento, si sviluppò un altro stile artistico, che conferì alle chiese principali di ogni città, cattedrali un aspetto più slanciato e ricco, segno della ricchezza della nuova borghesia cittadina: l’arte gotica, così chiamata nel 400 dagli Umanisti, che la ritennero “rozza” rispetto ai modelli dell’arte classica Romana. E così l’intero Europa si riempì di monumenti e chiese che ancor oggi restano come patrimonio d’arte unico e come segno del trionfo del Cristianesimo.